27/5/11

La revista italiana Gli Altri comenta nuestro libro Ché, la estrella de un revolucionario

E' uscito venerdì 13 sul settimanale Gli Altri (p. 16) questo mio articolo. Il numero in questione è interessantissimo, con innumerevoli approfondimenti tra cui begli articoli su FLI, sull'Ungheria e sul Salone del Libro di Torino. Ergo correte in edicola e, limitatamente al mio articolo, leggete qui.

Chissà che avrebbe combinato la “pasionaria” Gabriella Carlucci se fosse stata parlamentare in Argentina. Nella capitale Buenos Aires, infatti, l’uscita del libro per bambini “El Che. La estrella de un revolucionario” (Il Che. La stella di un rivoluzionario”) sta infiammando proprio in queste settimane una polemica storico-pedagogica che sembra un déjà-vu se paragonata all’Italia delle proposte di legge del PDL contro i libri “comunisti” che “plagerebbero le giovani generazioni per fini elettorali”.
È una storia curiosa quella che arriva dal paese sudamericano e che riguarda l’icona rivoluzionaria per eccellenza, ovverosia Ernesto Che Guevara. Il quotidiano conservatore La Nacion ha lanciato una campagna polemica (tutto il mondo ha il suo Giornale…) contro le edizioni La Marca per i cui tipi sta uscendo il libro sul Che dedicato ai più piccoli, curato dalla scrittrice Costanza Brunet. Centinaia e centinaia di commenti sdegnati suscitati dall’articolo del Sallusti argentino di turno: “E’ una cosa imperdonabile far credere ai bambini che il Che sia un eroe invece di un assassino”, chiosa un lettore. “Un libro che educa i bambini a diventare terroristi”, rilancia un altro. Un altro lettore ancora ricorda di aver intravvisto un’immagine del Che nelle piazze del Cairo e già paventa una nuova rivoluzione in Sudamerica.
Intanto dal suo blog ed in un’intervista rilasciata al quotidiano Le Monde, il direttore editoriale della casa editrice La Marca, Guido Indij, ha rivendicato il “contenuto pedagogico del libro”: “Guevara è un personaggio che appartiene alla storia universale e le nuove generazioni hanno parecchio da apprendere dai suoi ideali e dalla sua concezione di umanità”. L’editore arriva a denunciare una “campagna fascista”, mentre è già previsto un appuntamento di presentazione al Salone del Libro di Parigi.
Il libro sarà acquistato anche dalle biblioteche scolastiche argentine, del resto così ha voluto il Ministero dell’educazione argentino che lo ha selezionato come libro degno di rilievo.
L’idea del libro nasce in seguito ad un incontro a Francoforte dell’editore argentino con l’illustratore sudcoreano Ju Yun Lee che ha curato i disegni del volume.
La copertina raffigura proprio il mitico Guerrillero heroico con in mano (la sinistra) una grande stella da cui nasce l’arcobaleno. Due colombe spiccano il volo dalla destra… Il testo del volume ha uno stile semplice ed adatto ad un pubblico infantile di meno di dodici anni: addirittura i particolari più crudi della vicenda guevariana sono stati omessi per preservare la sensibilità dei bambini. Per esempio, la morte violenta del Che in Bolivia non è menzionata. Completa però il volume una parte bibliografica destinata ai soli adulti.
Già in preparazione i prossimi libri della collana biografica per i piccoli, con biografie che vanno dai Beatles a Gandhi, a Picasso. Ma sono in programma anche Evita e le madri di Piazza De Mayo. Già si staglia all’orizzonte la prossima polemica.
Sul blog dell’editore Guido Indij, tutte le informazioni che riguardano il libro sul Che: http://indij.blogspot.com/.

Mattia Baglieri